Come superare l'egoismo -un modello comportamentale del bias intergruppi

Categorizzazione e Interdipendenza nelle organizzazioni



L’abilità di formare gruppi per superare i problemi è stata cruciale per l’evoluzione degli esseri umani. 

Per favorire la formazione di gruppi cooperativi, uno dei meccanismi sviluppati è il bias intergruppi, cioè la tendenza degli individui a favorire i membri del proprio gruppo e ostacolare gli esterni al gruppo. 

È l’equivalente cognitivo dell’ “effetto barba verde” noto in biologia evoluzionistica, introdotto da Hamilton e resto popolare da Dawkins, per cui un gruppo può trarre profitto dal comportamento altruistico dei propri membri. 

In questo studio del Virthulab, pubblicato nel 2019 è stato utilizzato un modello comportamentale basato sull’Ultimatum Game, per fare luce su come questo tipo di comportamenti si sono stabilizzati nella popolazione umana, stimando la grandezza di favoritismo necessaria per superare l’egoismo degli altri individui

Tramite sia simulazioni numeriche che approcci analitici, è stato studiato come evolve una comunità di agenti collettivisti e individualisti.  

I risultati ottenuti hanno mostrato l’evoluzione e la stabilizzazione del bias intergruppi come strategia fissa nelle interazioni umane. I fattori che risultano svolgere un ruolo in questa dinamica sono l’iniziale densità dei “collettivisti” nella popolazione e il vantaggio fornito dall'appartenenza al proprio gruppo (individualisti o collettivisti). 

Sebbene i calcoli analitici supportino il comportamento che emerge da queste simulazioni, alcune differenze richiedono approfondimenti più specifici. 


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