Dinamiche di piccoli gruppi all'interno di ambienti virtuali: un approccio sperimentale quantitativo

Come organizzare la giornata tra casa e lavoro - Ciro Muto

Fin dalla teoria del campo e dal concetto di “mente di gruppo” proposti da Lewin, è riconosciuto, nella letteratura scientifica, come il comportamento individuale sia fortemente legato alle dinamiche relazionali e sociali, anche a livello neuro-psicologico.


La letteratura psicologica offre vari esempi riguardo al ruolo della rete di comunicazione e della sua struttura nell’influenzare sia la dinamica di gruppo (macro-livello) che la percezione del gruppo da parte dei singoli membri (micro-livello). 


Uno studio condotto dal Virthulab (Guazzini, Cini, Lauro Grotto, & Bagnoli, 2012) ha proposto un approccio quantitativo per l’indagine delle dinamiche cognitive di piccoli gruppi all’interno di una chat, attraverso l’utilizzo di un insieme di strumenti analitici, prendendo in considerazione la rappresentazione personale degli altri e le dinamiche comunicative. 


Nello specifico, è stato sviluppato un quadro di ricerca che unisce la complex network theory con concetti derivanti dalla psicologia sociale e dalla sociofisica, con l’obiettivo di comprendere come le persone esplorano e costruiscono le proprie rappresentazioni cognitive dello spazio sociale all’interno di un ambiente virtuale. Inoltre, sono stati sviluppati due diversi compiti sperimentali con lo scopo di indagare il ruolo di alcuni vincoli ecologici sulle euristiche cognitive usate dai soggetti. 


I risultati mostrano come le persone si comportino diversamente rispetto al compito che stanno affrontando. In particolare, la frequenza assoluta e relativa dei messaggi e i loro aspetti qualitativi differiscono significativamente tra le due condizioni, così come le strategie utilizzate dai soggetti per valutare l’affinità con gli altri. 



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