Il ruolo del contesto sociale sulla violenza domestica



In una relazione di coppia il comportamento del singolo può essere influenzato non solo da quello del partner, ma anche dal contesto sociale. Questo vale anche per le varie forme di violenza che possono caratterizzare questo tipo di relazione, che complessivamente sono definite con il costrutto multidimensionale di Intimate Partener Violence (IPV): l’IPV può essere infatti mantenuta o, alternativamente, mitigata dall’ambiente e cioè dalle altre relazioni sociali che i membri della coppia intrattengono.

 

Spesso i modelli usati in psicologia sociale per descrivere questo sistema dinamico tra gli individui e l’ambiente sociale non sono adatti a rappresentare la sua complessità. Per rispondere all’esigenza di un modello più adeguato in uno studio del 2017 condotto dai ricercatori del Virtual Human Dynamics Laboratory (VirtHuLab) dell’Università di Firenze in collaborazione con il Centro Interdipartimentale per gli studio di Dinamiche Complesse sono stati sviluppati due modelli stocastici, entrambi basati sull’Agent Based Model (ABM). Attraverso questi modelli è stato possibile indagare processi complessi relativi all’IPV e in particolare il ruolo di alcuni suoi fattori di rischio: inizialmente è stata indagata l’aggressività e l’ostilità tra partner; sono state poi presi in considerazione gli effetti di parametri contestuali quali la violenza percepita da ciascun individuo sui social network e il supporto sociale percepito.

 

I risultati di questo studio evidenziano che alti livelli di aggressività in uno dei due individui della coppia porta a un patter di dominanza, per cui quel soggetto ha una maggiore probabilità di perpetrare IPV. Questa prevaricazione tende a polarizzarsi se la violenza percepita nell’ambiente sociale non è associata a un genere specifico, mentre scompare per la presenza i IPV non specifici. Si è inoltre rilevato che la presenza di supporto sociale simmetrico per i due partner minimizza gli effetti della perpetrazione di IPV e le differenze i genere relative.

 

Attraverso questi due modelli stocastici, che prendono in considerazione le interazioni tra gli elementi costitutivi di un sistema sociale per spiegarne il comportamento generale, è stato possibile analizzare processi e interazioni della IPV altrimenti impossibili o non etici da studiare, e soprattutto a un livello sociale e di comunità. Ciò ha implicazioni pratiche in interventi di prevenzione basati su approcci di comunità, che possano così ridurre la violenza domestica.


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