Incentivi reputazionali alla cooperazione in un gioco competitivo tra adolescenti: uno studio sperimentale



La reputazione è uno dei cardini della socialità e delle società umane in quanto permette di generare aspettative fondate sui comportamenti futuri, riducendo l’incertezza e promuovendo la fiducia: conoscere la reputazione di qualcuno significa essere in possesso di elementi utili per valutarne l’affidabilità. Vari modelli e teorie hanno affrontato la relazione esistente tra reputazione e cooperazione, ad esempio i modelli di reciprocità indiretta (Alexander 1987), la teoria dell’altruismo competitivo (Roberts 1998) o del “mercato dei cooperatori” (Noe e Hamerstein 1994).

La reputazione è un processo dinamico che emerge dall’osservazione diretta e dallo scambio di informazioni tra individui. Il concetto di reputazione diventa ancora più fluido se pensiamo al mondo online, nel quale completi sconosciuti interagiscono virtualmente e scambiano valutazioni stilizzate, come le stelline sui siti di e-commerce o i «like» sui social. I sistemi reputazionali online sono caratterizzati dall’impossibilità di verificare l’identità dei valutatori, dalla presenza di ambiguità della valutazione, ma anche da una struttura dell’interazione ad hoc. In questi sistemi, la reputazione è una risorsa di valore.
Diversamente dai contesti sperimentali controllati normalmente utilizzati, le interazioni nel mondo reale sono spesso caratterizzate dall’ambiguità e dall’incertezza dei guadagni (payoff).

In uno studio condotto nel 2016 dal Virthulab è stato progettato un esperimento al computer (un gioco competitivo) a cui hanno partecipato alcuni adolescenti frequentanti le scuole superiori in Italia, con lo scopo di comprendere lo sviluppo delle dinamiche reputazionali e come gli adolescenti affrontano incentivi alla competizione. Il gioco prevede tre ruoli principali: Donor (compito di fare un’offerta e una richiesta di scambio al receiver), Observer (compito di valutare l’azione del proponente con la possibilità di fornire un suggerimento al ricevitore), Receiver (ha informazione incompleta perché può vedere solo quanto gli viene offerto ma non quanto gli viene chiesto in cambio; deve decidere se accettare o rifiutare lo scambio e come aiuto alla decisione può richiedere il suggerimento dell’osservatore).

I nostri risultati mostrano che quando la reputazione viene introdotta, gli adolescenti diventano più cooperativi, sia in termini di donazioni ai partners che suggerimenti offerti. È stato anche osservato che la reputazione, sia negativa che positiva, tende a rimanere stabile: coloro che hanno una brutta reputazione ricevono recensioni negativi anche quando cooperano e gli individui con reputazioni positive continuano a ricevere valutazioni positive anche quando si comportano male.

In conclusione, è possibile affermare che la reputazione possa rappresentare uno stimolo efficace per un maggior livello di cooperazione tra gli individui



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