Intelligenza Collettiva: che cos’è e come funziona?

New technologies to service SSR: The power of Collective ...

Quante volte ci siamo lamentati dei lavori di gruppo?  Dall'ambito scolastico a quello universitario o lavorativo ci ritroviamo a collaborare con gli altri, e questo comporta vantaggi ma anche svantaggi. Quando devono risolvere problemi complessi, le persone si rivolgono ai gruppi in quanto, all’interno di questi, hanno migliori capacità decisionali. Infatti, il gruppo può elaborare una quantità d'informazioni maggiore, in maniera più approfondita e in minor tempo.

Questo fenomeno prende il nome di Intelligenza Collettiva (euristica dell’intelligenza collettiva) ed è definito come la capacità di un gruppo di mostrare un'intelligenza maggiore rispetto  ai singoli membri che lo compongono. Ma come funziona davvero?

Uno studio condotto dai ricercatori del Virtual Human Dynamics Laboratory (VirtHuLab) dell’Università degli Studi di Firenze e presentato all'Internet Science Conference nel 2016, si propone di indagare l'Intelligenza Collettiva in un ambiente virtuale anonimo sviluppato per questo scopo. Lo studio ha posto la sua attenzione sulle modalità attraverso cui la dimensione di gruppi in competizione e la complessità del compito possano influenzare il processo di risoluzione dei problemi.

Gli esperimenti si sono svolti con la partecipazione di 216 studenti universitari ed hanno dimostrato come il comportamento cooperativo sia più forte nei piccoli gruppi che affrontano compiti complessi. La probabilità di cooperazione risulta negativamente correlata sia con la dimensione del gruppo che con la facilità del compito; più precisamente, al crescere della dimensione del gruppo  e della facilità del compito, diminuisce la probabilità di cooperazione.

In particolare, è stato osservato come la situazione ideale per promuovere la tendenza cooperativa tra i membri sia la condizione in cui la comunità è divisa in due differenti gruppi concorrenti. Altri fattori psicosociali collegati a comportamenti cooperativi e competitivi sono stati presi in considerazione e non sembrano avere un impatto sulla probabilità di cooperazione individuale, considerando sempre che all’interno dell'ambiente virtuale opera una parziale deindividuazione. 

In generale, sembra che le persone attivino un'euristica dell'intelligenza collettiva quando il problema è troppo complesso da risolvere. Alla luce dei risultati di questo studio abbiamo un ottimo motivo per cogliere la preziosità del gruppo e collaborare di più con gli altri, del resto un antico proverbio africano dice "if you want to go fast, go alone; if you want to go far, go together" ad oggi possiamo aggiungere che, in alcuni casi, possiamo essere anche più veloci, insieme.

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