Prevenire l'inciviltà sul posto di lavoro, la violenza laterale e il bullismo tra le infermiere

Article: Bullying and harassment at workplace — People Matters

I ricercatori del Virtual Human Dynamics Laboratory (VirtHuLab) dell’Università degli Studi di Firenze, nel 2017, hanno condotto una revisione sistematica della letteratura scientifica indagando i comportamenti incivili, il bullismo e la violenza laterale che riguarda le infermiere sul posto di lavoro. 

L’inciviltà sul luogo di lavoro corrisponde ai comportamenti che rivelano mancanza di rispetto verso gli altri e può presentare diversi gradi di intensità, frequenza e severità fino a configurarsi come violenza laterale o, al livello più estremo, in episodi di violenza e bullismo. La violenza laterale è costituita da schemi di comportamento volti a controllare, sminuire o svalutare un gruppo di pari. 

Sono noti i rischi e gli effetti di questi comportamenti su chi li subisce: disturbi fisici e psicologici a livello personale e problematiche a livello professionale, quali una ridotta qualità della cura dei pazienti o la necessità di lasciare il lavoro. 

Il problema è ampiamente conosciuto, tuttavia i contributi della letteratura scientifica volti alla sua prevenzione e risoluzione sono pochi e risultano poco efficaci.  

La revisione della letteratura ha permesso l'individuazione di alcuni temi centrali: l’uso di misure preventive, le reazioni individuali da parte delle vittime agli eventi di bullismo, il contributo dei dirigenti, l’importanza di avere un ambiente di lavoro salutare, il ruolo delle associazioni professionali e il contributo delle società scientifiche

L’attuazione di politiche di tolleranza zero e la diffusione passiva di informazioni risultano essere chiaramente inefficaci. Si evidenzia la necessità di intervenire sul background culturale: favorire il cambiamento culturale può essere efficace per prevenire fenomeni di inciviltà sul luogo di lavoro e interrompere catene di violenza che portano le persone ad agire con il doppio ruolo di vittima-perpetratore. 

La sfida rimane aperta e appare importante intervenire immediatamente, coinvolgendo infermiere ad ogni livello del percorso professionale, già a partire dall’università, in interventi centrati sul cambiamento culturale e interventi educativi sulle strategie e i comportamenti individuali da poter mettere in atto. 

Dal lato della ricerca, sarà necessario approfondire e sistematizzare le conoscenze riguardo al bullismo sul posto di lavoro tra le infermiere e sviluppare interventi efficaci e scientificamente supportati con l’obiettivo di costruire ambienti di lavoro rispettosi e collaborativi. 



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