Struttura cognitiva delle collective awareness platform


Cosa sono le piattaforme di consapevolezza collettiva (CAP)? Parliamo di Collective Awareness Platforms (CAP) riferendoci a tutti gli strumenti di collaborazione, sostenibilità, innovazione e pagamenti che ci offre il mondo virtuale e che possono consentirci un drastico miglioramento del nostro stile di vita, come ci siamo resi conto soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo.

Tuttavia, il loro sviluppo è spesso guidato e motivato dalla tecnologia, mentre le caratteristiche di adozione e utilizzo da parte degli utenti sono determinate dalle interazioni sociali e possono essere influenzate da vari elementi.

Uno studio condotto dai ricercatori del Virtual Human Dynamics Laboratory (VirtHuLab) dell’Università degli Studi di Firenze e presentato nel 2014 all'interno della IEEE Eighth International Conference on Self-Adaptive and Self-Organizing Systems Workshops ha indagato la modellizzazione delle CAPs includendo elementi delle scienze cognitive ed evolutive, nella speranza di fornire strumenti per il miglioramento e la valutazione delle CAP stesse. L'obiettivo finale dello studio è stato quello di identificare le dimensioni pertinenti alle CAPs come costo, payoff, privacy, reputazione e struttura della comunità.

Il modo in cui gli utenti interagiscono e sviluppano una comunità online è influenzato dal numero di utenti, dalla struttura della comunità e da come le CAPs collaborano e/o competono tra loro. In generale, le persone sono disposte ad adattare il proprio comportamento a stili di vita sostenibili se vengono forniti: il feedback necessario, supporto ed incentivi. Ad esempio, l'influenza sociale della comunità è un fattore fondamentale nelle iniziative di risparmio energetico. Le norme sociali possono motivare le persone a mettere in discussione il loro comportamento, se scoprono che non è "normale".

In pratica, le persone tendono ad assimilare alcuni comportamenti dai loro social network ricevendo incoraggiamento e supporto. Al giorno d'oggi, le persone sono quasi costrette a collaborare per raggiungere un obiettivo comune e questo tende a creare tra loro una forma di fiducia che influenzerà le loro azioni. Risulta che la ricezione di feedback giornalieri e la conseguente messa in atto di azioni sostenibili in un contesto sociale possa aumentare l'efficacia della comunità. Dunque, una buona comprensione del meccanismo che guida l'uomo al processo decisionale, in un ambiente virtuale di consapevolezza collettiva e partecipativa, è un fattore chiave per la classificazione e la categorizzazione delle CAPs.

Dallo studio emerge che l'interazione di utenti e CAP in modo competitivo/collaborativo costituisce uno scenario dinamico, quindi difficile da analizzare che, però, può essere compreso meglio attraverso simulazioni. Pertanto, i nostri ricercatori stanno sviluppando un modello che prenda in considerazione le caratteristiche CAP e i profili degli utenti. La partecipazione dell'utente ad uno specifico CAP è determinata dalla comparazione tra: le caratteristiche della CAP, il guadagno atteso rispetto al costo, la reputazione e l'influenza della privacy, secondo il modello cognitivo degli utenti. Gli utenti reagiscono anche, ad esempio, alla pressione dei pari.

D'altra parte, le CAP competono tra loro per le risorse degli utenti (principalmente il tempo e la partecipazione) e l'interazione tra loro, anche contribuendo alla formazione della struttura della comunità degli utenti stessi. È uno scenario complesso ma speriamo di essere in grado di identificare parametri utili per validare il modello con dati statici ma anche dati raccolti durante la normale attività della CAP, senza la necessità di contattare direttamente utenti e coordinatori.



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